Pagina di diario


“…a passi lenti faceva il mio giro osservando il cielo seminato di stelle tra le quali quelle conosciute nei nostri paesi, e diceva fra’ me’ stesso, voi o stelle che vedete il paese mio natio portate un saluto di conforto a mia moglie et ai teneri miei figli da queste terre straniere e diteli che a quest’ora son qua’ che vi guardo nel mentre si sente i proiettili che fischia nel aria..”

16 agosto 1915

Dal diario del mio bisnonno Antonio, soldato trentino disperso sul fronte orientale

Monumento ai caduti, 90° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, Trento

..non so a voi ma questa foto per la stessa incapacità fisica di leggere il testo mi comunica un’incapacità di cogliere appieno la tragicità di quei giorni.

Tuttavia questi ricordi, anche se sbiaditi, sono incisi oltre che nella pietra nei nostri cuori di pronipoti e non si dimenticheranno mai.

One thought on “Pagina di diario

  1. ho letto la frase che hai trascritto e il mio respiro si è rallentato, il cuore batteva, lo stomaco si è chiuso.

    se fossi bambimo sognerei di essere un re, ma non un re come tanti re che già ci sono e che vanno in giro in rolls royce, sognerei di essere il re dei re e decretare che tutte le guerre sono proibite, che non si può più uccidere o fare del male a nessuno. E che tutte le armi devono essere distrutte.

    se fossi bambimo sognerei di diventare grande per essere un giorno re e finalmente porre rimedio a questa brutta cosa che sono le guerre. Che uccidono i papà lontano da casa, lasciando soli mamme e bambini, perché non tornano mai più a casa.

    si dovrebbe tutti diventare bambini per un giorno, nello stesso giorno, e il problema sarebbe risolto.